Obbligo vaccinazione antitetanica lavoratori

Cause, sintomi e terapia del tetano

Il tetano è un’infezione batterica grave causata dal Clostridium tetani, un microrganismo che si trova nel terreno, nella polvere e nelle feci animali. Questo batterio può penetrare nel corpo attraverso sia ferite aperte che contuse, sia tagli che abrasioni oppure contatto con la terra contaminata. Produce una potente tossina che colpisce il sistema nervoso centrale. I sintomi del tetano sono rigidità muscolare, spasmi muscolari, difficoltà a deglutire, rigidità addominale, difficoltà respiratorie e morte. Una volta diagnosticato il tetano, il trattamento prevede l’uso di antibiotici allo scopo di eliminare il batterio Clostridium tetani dal corpo. La prevenzione primaria del tetano avviene attraverso la vaccinazione con il vaccino antitetanico, che fornisce protezione contro l’infezione.

Funzionamento del vaccino antitetanico

Il vaccino antitetanico è un’immunizzazione attiva che stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici contro la tossina del tetano. Questi anticorpi aiutano a prevenire l’infezione e a ridurre la gravità dei sintomi nel caso in cui il tetano dovesse verificarsi. Il vaccino antitetanico contiene una forma inattivata della tossina tetanica o frammenti di proteine ​​del batterio Clostridium tetani. Una volta somministrato, il vaccino stimola il sistema immunitario a riconoscere queste proteine ​​come agenti estranei e a produrre anticorpi specifici contro di esse. Questi anticorpi rimangono nel corpo, pronti a combattere il tetano nel caso di esposizione al batterio in futuro.

Periodicità della vaccinazione antitetanica

Il vaccino antitetanico è generalmente somministrato come parte del programma di vaccinazione di base nell’infanzia in combinazione con altri vaccini come il vaccino contro la difterite e la pertosse (DTP). Il ciclo vaccinale primario per il tetano inizia con la somministrazione della prima dose del vaccino antitetanico. La seconda dose del vaccino antitetanico è somministrata dopo un mese dalla prima. La terza dose completa il ciclo vaccinale primario per il tetano ed è somministrata dopo sei mesi dalla seconda. Dopo la vaccinazione di base, è consigliabile ricevere richiami periodici del vaccino antitetanico per mantenere elevati livelli di protezione nel tempo. Questi richiami si effettuano ogni 10 anni. In caso di ferita contaminata e stato di vaccinazione antitetanica sconosciuto, incompleto o mancante vengono somministrate le immunoglobuline antitetaniche e la vaccinazione antitetanica. Le immunoglobuline antitetaniche forniscono una protezione temporanea mentre il corpo sviluppa la propria risposta immunitaria dopo la vaccinazione antitetanica.

Obbligo vaccinazione antitetanica lavoratori: legislazione

La LEGGE 5 marzo 1963 , n. 292 introduce la vaccinazione antitetanica obbligatoria per determinate categorie di lavoratori. L’ARTICOLO 93 della LEGGE 23 dicembre 2000 , n. 388 definisce le modalità di esecuzione delle rivaccinazioni
della vaccinazione antitetanica. La LEGGE 20 marzo 1968 , n. 419 estende l’obbligo di vaccinazione antitetanica ai lavoratori del legno e ai lavoratori metallurgici e metalmeccanici.

Obbligo vaccinazione antitetanica lavoratori: mansioni

  • lavoratori agricoli
  • pastori
  • allevatori di bestiame
  • stallieri
  • fantini
  • conciatori
  • sorveglianti e addetti ai lavori di sistemazione e preparazione delle piste negli ippodromi
  • spazzini
  • cantonieri
  • stradini
  • sterratori
  • minatori
  • fornaciai
  • operai e manovali addetti alla edilizia
  • operai e manovali delle ferrovie
  • asfaltisti
  • straccivendoli
  • operai addetti alla manipolazione delle immondizie
  • operai addetti alla fabbricazione della carta e dei cartoni
  • lavoratori del legno
  • metallurgici e metalmeccanici

Obbligo vaccinazione antitetanica lavoratori: somministrazione

Il vaccino antitetanico può essere somministrato dal Medico del Lavoro (Medico Competente), dal Medico di Medicina Generale (Medico di Base), dall’Azienda Sanitaria Locale (Medici del Distretto). Solo il Medico di Base e i Medici del Distretto possono registrare la vaccinazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico del lavoratore. La somministrazione comporta l’iniezione del vaccino tramite una siringa con ago sterile nel muscolo deltoide (spalla) dell’arto non dominante dopo la disinfezione della pelle nel sito di iniezione.

Reazioni avverse al vaccino antitetanico

Le reazioni avverse al vaccino antitetanico sono generalmente rare e di solito di lieve entità. Tra le più comuni dolore, arrossamento e gonfiore nel sito di iniezione, febbre lieve, affaticamento o malessere generale, rash cutaneo. Dopo la somministrazione del vaccino è previsto un periodo di tempo variabile per il monitoraggio di eventuali reazioni avverse immediate. È necessario consultare immediatamente un medico in caso di reazioni avverse gravi o persistenti. Tuttavia, è importante ricordare che il beneficio della vaccinazione nel prevenire il tetano e altre malattie supera di gran lunga il rischio di reazioni avverse.

Bibliografia

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1963/03/27/063U0292/sg

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2001/02/22/001A0850/sg

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1968/04/19/068U0419/sg#:~:text=Alla%20esecuzione%20delle%20vaccinazioni%20e,891%22.

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/batteri-anaerobi/tetano#Prognosi_v1010263_it

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/vaccinazione/vaccino-tetano-difterite

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