I principali rischi in agricoltura
- Rischio di infortuni fisici Durante le lavorazioni agricole stagionali, gli operatori sono esposti a un alto rischio di infortuni fisici, come fratture, contusioni e distorsioni. Le macchine agricole, come trattori, mietitrebbie e attrezzi per la lavorazione del terreno, rappresentano un pericolo se non utilizzati correttamente o se le condizioni di sicurezza non vengono rispettate.
- Esposizione a sostanze chimiche Il trattamento dei raccolti con pesticidi e fertilizzanti è un’attività comune durante le stagioni agricole. Tuttavia, l’esposizione a sostanze chimiche può causare gravi danni alla salute dei lavoratori se non vengono adottate le necessarie precauzioni. I rischi più comuni includono problemi respiratori, dermatiti e danni al sistema nervoso.
- Rischio di stress termico Le lavorazioni agricole stagionali spesso si svolgono in condizioni climatiche difficili, come il caldo estremo durante la raccolta estiva o il freddo intenso durante la semina autunnale. Il rischio di colpi di calore e disidratazione è alto nei periodi più caldi, mentre il freddo eccessivo può causare danni alla pelle e alle articolazioni.
- Rischio di stress muscoloscheletrico Le attività agricole stagionali richiedono spesso sforzi fisici prolungati e ripetitivi, come il sollevamento di carichi pesanti o il lavoro in posizioni scomode. Ciò aumenta il rischio di disturbi muscoloscheletrici, tra cui dolori alla schiena, alle spalle e alle articolazioni.
- Rischio di incidenti con animali In alcune attività agricole stagionali, come la gestione del bestiame, il rischio di incidenti con animali è un aspetto da considerare. Gli animali possono reagire in modo imprevedibile, mettendo a rischio l’incolumità dei lavoratori.
Come prevenire i rischi in agricoltura
Adottare pratiche ergonomiche L’applicazione di tecniche ergonomiche nel lavoro agricolo aiuta a ridurre il rischio di disturbi muscoloscheletrici. Ad esempio, organizzare i turni in modo da evitare il lavoro prolungato senza pause, utilizzare attrezzi ergonomici e formare i lavoratori sulle posture corrette da mantenere durante le operazioni agricole.
Formazione continua per i lavoratori La formazione in materia di sicurezza è fondamentale per ridurre i rischi nelle lavorazioni agricole. I lavoratori devono essere adeguatamente istruiti sull’uso sicuro delle macchine agricole, sulla gestione delle sostanze chimiche, e sui comportamenti da adottare per proteggersi dal caldo o dal freddo. Inoltre, è importante sensibilizzare i dipendenti sui rischi legati a stress muscoloscheletrici e malattie professionali.
Manutenzione regolare degli attrezzi e delle macchine Le macchine agricole devono essere controllate e manutenute regolarmente per garantire che siano in perfette condizioni di funzionamento. La manutenzione preventiva riduce il rischio di malfunzionamenti e incidenti.
Uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) I DPI, come guanti, occhiali protettivi, maschere, caschi e abbigliamento adeguato, sono fondamentali per la protezione dei lavoratori durante le attività agricole. L’uso di questi dispositivi riduce il rischio di infortuni causati da macchinari, sostanze chimiche o condizioni ambientali sfavorevoli.
Monitoraggio delle condizioni ambientali Le condizioni climatiche devono essere monitorate costantemente per garantire che i lavoratori non siano esposti a temperature estreme per lunghi periodi. In caso di caldo eccessivo, è fondamentale garantire pause frequenti e accesso a bevande fresche. In inverno, invece, è importante fornire abbigliamento adeguato per proteggere i lavoratori dal freddo.
Lavoratori presenti nelle aziende agricole
In agricoltura, oltre 860.884 lavoratori stagionali e saltuari operano sotto normative specifiche, come il D.Lgs. 81/08 e il Decreto “Cura Italia” (L. 27/2020), che semplificano gli obblighi di sicurezza.
Le aziende agricole devono gestire diverse tipologie di lavoratori, ognuna con differenti obblighi normativi in materia di sorveglianza sanitaria e formazione sulla sicurezza:
✅ Lavoratori dipendenti: soggetti a sorveglianza sanitaria e formazione obbligatoria (artt. 41, 36, 37 D.Lgs. 81/08).
✅ Lavoratori stagionali: usufruiscono di misure di semplificazione per la sicurezza.
✅ Lavoratori autonomi (es. coltivatori diretti, soci di imprese agricole): non obbligati, ma possono aderire alla sorveglianza sanitaria (art. 21).
✅ Lavoratori di cooperative: obblighi a carico del datore di lavoro della cooperativa.
Sorveglianza Sanitaria in Agricoltura: Novità della Legge 27/04/2020
La Legge 27 aprile 2020 (art. 78) ha introdotto importanti novità per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori agricoli, in particolare per i lavoratori stagionali.
📌 Principali aggiornamenti normativi:
– Eliminazione del limite delle 50 giornate lavorative per estendere la sorveglianza sanitaria a tutti i lavoratori stagionali.
– Visita medica annuale, anziché biennale, per un controllo più costante della salute dei lavoratori.
– Esonero del sopralluogo del medico competente se la sorveglianza sanitaria è svolta tramite convenzioni tra aziende ed enti bilaterali.
– Validità della visita medica estesa anche per lavoratori che operano in più aziende se la sorveglianza sanitaria è svolta tramite convenzioni tra aziende ed enti bilaterali.
– Conferma della sorveglianza sanitaria da parte del medico competente o dei medici delle ASL.
– Rafforzamento del sistema di bilateralità, con convenzioni tra medici, aziende ed enti bilaterali.
Protocollo di Sorveglianza Sanitaria in Agricoltura
Il Protocollo Sanitario per lavoratori agricoli e stagionali a tempo determinato deve essere mirato a:
- apparato muscolo scheletrico, in particolare rachide in toto e arti superiori
- patologie allergiche
- patologie polmonari
- patologie cardiovascolari
- patologie dermatologiche
- lo stato della vaccinazione antitetanica
Bibliografia
- Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008.
- Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18. “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”. Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27. Articolo 78.